Utopia Distopia:
il mito del progresso partendo dal Sud

Concepita in relazione alla collezione del Madre, la mostra intende indagare attraverso le opere di cinquantacinque artisti italiani e internazionali, le pratiche contemporanee che hanno risposto ai massicci cambiamenti sociali dell’ultimo mezzo secolo: urbanizzazione, industrializzazione, creazione di nuove periferie urbane, svuotamento delle campagne, lotte relative alle libertà e alle restrizioni del corpo.

Il percorso espositivo propone un’analisi delle speranze utopistiche messe a confronto con le esperienze distopiche dell’era moderna, con particolare attenzione al Mezzogiorno, oltre alla rappresentazione del sostanziale fallimento delle logiche, spesso violente, che muovono l’ideologia del progresso – fallimento anche di un sistema che si è sovraccaricato, di cui abbiamo vissuto la dimostrazione durante l’ultimo anno della pandemia.

Dalle osservazioni nitide di Mimmo Jodice sulle periferie urbane, sulle architetture industriali e sui paesaggi del sud Italia tra gli anni Sessanta e Settanta, agli omaggi fotografici di Antonio Biasiucci ai villaggi abbandonati e alla vita pastorale in Campania, fino alle indagini di Raffaela Mariniello e Ibrahim Mahama sullo spazio industriale di Bagnoli con la sua potente e tossica bellezza.

Attraverso sei sezioni – Spazio Urbano, Spazio Rurale, Spazio Periferico, Spazio Industriale, Spazio Extraterritoriale e Spazio del Corpo – viene esplorato anche il potenziale dell’intervento artistico di aprire spazi di trasformazione all’interno di realtà distopiche, e di creare alternative.

 


Sede Museo Madre, Napoli
Date dal 9 luglio 2021 al 21 febbraio 2022
Orari Lunedì, Mercoledì, Giovedì e Venerdì
dalle ore 10.00 alle ore 19.30
Domenica dalle ore 10.00 alle ore 20.00
Ingresso Intero: € 4 euro / Ridotto: € 2
Info www.madrenapoli.it

Foto: © Mimmo Jodice / Vedute di Napoli,
Opera 57 (Via Marina) (1980)